L’Osservatorio del mercato del lavoro nell’area del Patrimonio culturale e della cultura creativa parte da un’attività di rilevazione e analisi dell’evoluzione dei fabbisogni occupazionali e delle nuove competenze richieste dalle imprese campane del settore. In particolare, nella filiera culturale la formazione di nuove figure professionali che integrino competenze tradizionali e innovative risulta essenziale per rispondere ai fabbisogni emergenti.
Report periodici restituiranno dati relativi ai fabbisogni professionali e di innovazione richiesti dalle imprese del territorio. Questa attività si sostanzia nell’analisi comparata dei profili e delle competenze mappate con le qualificazioni presenti (o da introdurre) nel Repertorio regionale e nei Repertori del Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali (QNQR). A ciò va integrato uno studio sull’offerta di istruzione e formazione esistente sul territorio locale e nazionale per adeguarla ai fabbisogni del mercato del lavoro e alle esigenze specifiche espresse dal territorio, al fine di contrastare i fenomeni di skill mismatch e skill shortage di livello settoriale/territoriale.
Il RRTQ è il sistema di standard di riferimento di cui la Regione Campania si è dotata per:
• programmare l’offerta formativa
• attivare processi di politiche attive del lavoro dall’orientamento
• alla certificazione delle competenze formali, non formali e informali
è inserito nel Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali (QNQR) presente sul sito
www.inapp.gov.it/atlantelavoro/, che rappresenta il quadro di riferimento in Italia per la certificazione delle competenze.
è uno strumento utile per il cittadino, l’impresa, i sistemi di formazione e istruzione per ottenere informazioni sulle competenze richieste dal mercato e i processi di riconoscimento e certificazione.
è lo strumento di riferimento per il SIV – Servizio Regionale di Individuazione e Validazione delle Competenze – gestito dai CSSC in qualità di enti titolati ai sensi della DGR 314/24.
CHELAB si è concentrato sulla manutenzione delle qualificazioni già esistenti e l’inserimento di nuove richieste dal mercato del lavoro afferenti il comparto del patrimonio dei beni culturali aggregabili nei seguenti segmenti (sotto ognuno dei segmenti verranno elencate le singole qualificazioni)